l’ importanza della favola nella formazione del bambino

Quando si tratta di motivare adeguatamente i figli, molti genitori incontrano serie difficoltà e spesso, invece di spronarli, tendono, inconsapevolmente, a scoraggiarli. Indispensabile presupposto per una corretta motivazione è che le richieste che provengono da genitori corrispondano alle concrete possibilità e capacità del bambino e vengano formulate in un linguaggio a lui comprensibile. E’ per questo che le favole si prestano in maniera eccellente a superare le barriere linguiste e mentali tra adulti e bambini. Le favole divengono un valido sussidio terapeutico. I bambini molto spesso si identificano con i personaggi delle storie e accettano con entusiasmo le idee e le strategie risolutive che le favole propongono ai loro problemi. Esse inducono, infatti, i bambini a rielaborare in maniera giocosa la situazione problematica e a lavorare attivamente sul proprio comportamento. Diversi studi dimostrano l’importanza delle favole per lo sviluppo psicologico ed emotivo del bambino. Le vicende che sono narrate attraverso la favola hanno un profondo valore formativo che consentono la familiarizzazione con alcune componenti oscure del nostro mondo interiore. Esse si occupano di problemi umani, in particolar modo quelli che preoccupano la mente del bambino. La favola ha il potere di sottendere, tramite una sequenza di rappresentazioni simboliche, un significato esistenziale non altrimenti accessibile al bambino. Infatti, gli spiega che la vita è un percorso ad ostacoli che bisogna affrontare con coraggio e intelligenza; che è inevitabile il rischio di incontrare figure ingannatrici e che potremmo non riconoscere le figure positive che ci vorranno aiutare. La favola è un utile strumento perché i personaggi aiutano i bambini a distinguere il “giusto” dallo “sbagliato”, cosa che non sarebbe possibile nella realtà, perché presenta molte sfaccettature. Affinché la favola possa svolgere la sua funzione deve coinvolgere contemporaneamente tutti gli aspetti della personalità del bambino e questo senza mai sminuire la gravità delle difficoltà che lo affliggono, ma, anzi, prenderne pienamente atto e, allo stesso tempo, promuovere la fiducia in se stesso e nel suo futuro. Attraverso la favola si dà al bambino la possibilità di sognare, scoprire un mondo e soprattutto la possibilità di costruire la propria personalità e dignità. Un elemento essenziale della fiaba e’ quel ” C’ era una volta…”. Questo elemento introduce il lettore in una dimensione fantastica, stimolandolo a compiere un viaggio, attraverso l’ immaginario, nel tempo e nello spazio piu’ reale di quello di ” Ritorno al Futuro” o di una esperienza di una realta’ virtuale di oggi. Il legame che si forma tra leggere, narrare e raccontare, fa notare l’ utilita’ della fiaba in tutte le sue prospettive e puo’ permettere all’ uomo l’ immergersi nella totalita’ della vita con tutte le sue sfaccettature. Ormai il viaggio non costituisce piu’ per il bambino quell’ esperienza straordinaria e pericolosa che nelle fiabe popolari esprimeva anche la sofferenza del senso di lontananza e di abbandono.

                                                                  ” ” ” “Nelle fiabe non si insegna ai bambini che esistono I draghi, quello lo sanno gia’, si insegna ai bambini che I draghi si possono sconfiggere…” (Roberto Benigni).

                                                                     Dott.ssa Indovino Vanessa

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